Il vero campione, è quella persona come tante che agisce come poche!

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Carissimi amici, oggi voglio esporvi il mio pensiero inerente l’argomento in titolo: il vero campione. Mi sorprende che nella “storia” dell’uomo, in qualunque settore, vi siano figure di eccellenza e che spiccano, mentre la maggior parte degli altri no. Mi sono quindi chiesto quale possa esserne il motivo e ho cominciato ad analizzare alcuni “campioni” noti e meno noti, sia dello sport che in altri settori, soprattutto le eccellenze nel mondo del business. Mi sono detto: e se cominciassi a comprendere cosa ha spinto i grandi personaggi che oggi guardiamo come dei campioni a vincere, a ottenere ciò per cui si “battevano”, forse anche io potrò vincere e raggiungere ciò che voglio? Bene, cominciamo allora, prenderò qui in esame uno sportivo di molto tempo fa.

Rocky Graziano: riconosciuto dalla International Boxing Hall of Fame e dalla World Boxing Hall of Fame tra i più grandi pugili di ogni tempo. È letteralmente un campione della boxe negli USA negli anni ‘40/’50. Chi era questo pugile? Le sue origini sono italiane. Vive in America dove la sua famiglia si era spostata in cerca di una vita migliore. Trascorre un'adolescenza turbolenta e spesso in vicinanza con la criminalità. Disertò il servizio militare per questo scontò una pena in un campo di lavori forzati. Lì conobbe un militare che lo allenò e lo inserì nel mondo della boxe. Scontata la pena, cominciò a combattere in incontri locali, per pochi dollari, così da racimolare del denaro ed evitare di essere costretto a ritornare nella strada della criminalità. Ma fu quando cominciò ad allenarsi più duramente e seriamente, convinto dal suo manager, che la sua vita di pugile di quartiere cambiò e cambiò in meglio. Così, dopo aver ottenuto la vittoria al Campionato Pesi Welter Metropolitano AAU di New York ed aver combattuto contro Mickey Caderelli, comincia la sua rampicata verso le vette del successo. Rocky Graziano, penso sia ovvio, non vinse ogni singolo incontro, ma la maggior parte (su ottantatre match ne vince ben sessantasette) eppure è, a buona ragione, definito un campione della boxe americana. Benché ho riportato sinteticamente il cammino percorso da questo campione, possiamo trovarvi subito degli elementi che lo accomunano a molti altri che “ce l’hanno fatta”. Gli elementi principali sono: 

  1. situazione di partenza non positiva (vive una situazione di disagio economico);
  2. inizialmente non fa nulla per cambiare o migliorarsi, anzi compie azioni che lo sprofondano maggiormente nella situazione non positiva di partenza (adolescenza turbolenta e legata alla piccola criminalità);
  3. impatto forte con una esperienza che cambia la direzione della sua vita in modo repentino e senza che lui lo avesse voluto (l’arresto e i lavori forzati);
  4. maturazione del pensiero (non vuole più vivere la situazione precedente);
  5. presa coscienza delle proprie capacità (so combattere);
  6. utilizzo delle proprie capacità ma senza una strategia (vado a combattere per qualche dollaro);
  7. consapevolezza di poter fare di più, cambiamento profondo (segue il consiglio del suo manager-mentore e si allena a livello professionistico);
  8. inizia il suo cammino verso il successo;
  9. ottiene il successo;

Bene i punti che ho analizzato in questo campione sono gli stessi, grosso modo, di quelli trovati in altri. Storie diverse, cammini simili. È chiaro che non tutti percorrono questa strada, alcuni intraprendono cammini completamente diversi. Ci sono casi di persone di successo che, per esempio, non sono partiti da una situazione iniziale di sconforto o, comunque, non positiva. Così come altri non sono arrivati all’ultimo punto seguendo il filo cronologico delle nove tappe di cui sopra ma, talvolta, anche per fortuna, sono saltati dal primo all’ultimo punto senza passare dagli intermedi.

Tuttavia, non mi piace focalizzare la mia attenzione sui casi limite o su quelli che “hanno fortuna”, non in questo articolo quantomeno (in ogni caso, ricordiamoci che la fortuna assiste gli audaci).

Io sono convinto che anche noi potremmo ottenere il successo se non ci fermassimo prima dei punti finali di questo percorso. Sì! Molto spesso chi non raggiunge il proprio traguardo, lo fa perché si arrende prima. Non importa per quali ragioni (più o meno giustificabili) si arrende, la realtà è ciò che accade: si torna al punto di partenza. È anche vero che il percorso non è sempre chiaro e non è anche facile camminare da soli, senza qualcuno che ci guidi, che ci consigli, che ci apra gli occhi. È altrettanto vero, però, che non possiamo sempre appoggiarci a quel qualcuno. Non sempre c’è, non sempre le persone che ci stanno accanto comprendono “i nostri sogni”. Così succede molto spesso che ci fermiamo al punto 5: prendiamo coscienza delle nostre capacità. E all’inizio, magari, cominciamo pure a sognare in grande. E poco dopo? Ci ritroviamo al punto 1, in una situazione non positiva. Già! I sogni non pagano le bollette; non ci aiutano a comprare il pane o pagare le tasse o il mutuo; i sogni ci spingono un poco, poi smettono di avere quello charme particolare, smettono di ispirarci. Perché? Perché, amici miei, ai sogni devono PER FORZA, OBBLIGATORIAMENTE seguire le azioni che sono necessarie per poterli appunto raggiungere. Ed è proprio questo che ha fatto al differenza nella vita di Rocky Graziano, rispetto a quella degli altri pugili di quartiere con cui si batteva nei primi tempi, per racimolare qualche dollaro. Loro, perché non sono saliti sui ring più importanti? Perché sono rimasti al punto 5. Sapevano di saper combattere, qualcuno avrà pure steso il campione in questione, eppure si erano fermati a sognare.

Questo ci accade quando passiamo il tempo a dirci: “Chissà se…” pensando a come sarebbe bello se quel tale sogno fosse realtà, e non facciamo nulla per permettere a quel sogno di realizzarsi… fantastichiamo moltissimo, agiamo pochissimo.

E allora, amici miei, se vi trovate anche voi nei primi punti del cammino verso il successo, io vi dico: non esiste persona che non abbia delle capacità che non siano utili e che non gli permettano di raggiungere il successo. Perciò: prendete coscienza di quello che siete, di ciò che sapete fare, di quello che conoscete e sfruttatelo non solo per sognare qualcosa, ma per realizzare quel sogno! Non esiste persona che non possa realizzare i propri sogni se comprende che la condizione necessaria per farlo è una: agisci!

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